Nei giorni scorsi si è svolta a Roma l’Assemblea Nazionale della Croce Rossa Italiana, il più alto organo rappresentativo della Croce Rossa Italiana, alla quale ha partecipato anche il nostro Presidente.
Si è trattato di un appuntamento di grande rilievo, fondamentale per confermare e definire le strategie nazionali, nonché di un’importante occasione di confronto, condivisione e discussione, anche vivace, sui temi centrali per il presente e il futuro dell’Associazione. Il Presidente Luigino potrà offrirci una sintesi dei principali contenuti nel corso della prossima assemblea.
A questo proposito, vi inoltro il messaggio trasmesso dalla Presidente del Consiglio in occasione di questo significativo evento, rivolto a tutti i componenti della Croce Rossa Italiana: un segno importante di stima e di sostegno verso l’impegno quotidiano e le attività svolte da tutta la nostra Associazione.
Caro Presidente Valastro, carissimi volontari, mi spiace davvero non aver potuto partecipare all’Assemblea nazionale 2026 della Croce Rossa Italiana e all’inaugurazione del nuovo Auditorium nella sede del Comitato nazionale a Roma, ma ci tenevo a farvi arrivare il mio saluto e il mio contributo. Perché voi ci ricordate, ogni giorno, che donarsi all’altro è l’atto d’amore più sincero che si possa fare nella propria vita. Con il vostro impegno, la vostra passione e la vostra dedizione, voi testimoniate quotidianamente che esiste un’alternativa all’indifferenza, al disinteresse, alla “cultura dello scarto”. Siete una presenza costante, un punto di riferimento per chi vive situazioni di difficoltà, affronta condizioni di vulnerabilità e isolamento sociale, si trova a fronteggiare una crisi improvvisa.
152 mila anime generose, disponibili ad essere “ovunque per chiunque”. In Italia e nel mondo, la Croce Rossa rappresenta una luce che illumina il cammino, la mano che sostiene, il cuore che ascolta e comprende.
Lo dimostrate ogni giorno sul territorio nazionale con le Officine della Salute, gli sportelli sociali, le Farmacie solidali, le unità di strada, il numero di pubblica utilità, i progetti di inclusione sociale e lavorativa, l’aiuto nelle emergenze e nei disastri naturali, la tele-compagnia e il supporto psicologico da remoto, la distribuzione di beni alimentari e di prima necessità, gli interventi per l’accoglienza e l’assistenza dei migranti, i programmi di supporto e integrazione sociale. Siete presenti nelle Nazioni colpite dai conflitti, dalle carestie, dalle crisi sociali e sanitarie. Dall’Ucraina, dove avete costruito abitazioni per la popolazione e case-famiglia per i tanti bambini rimasti orfani, al Medio Oriente, terre nelle quali la guerra non risparmia nessuno, neppure gli operatori umanitari.
Siete uno dei volti più belli dell’Italia del Volontariato. È l’Italia di cui andiamo più orgogliosi, che ha scritto pagine indimenticabili e ha contributo a rendere grande la nostra Nazione. È un patrimonio unico, che questo Governo ha scelto di sostenere e rafforzare, con misure concrete. Abbiamo rilanciato l’attuazione della riforma del Terzo Settore e abbiamo prorogato al 2036 le norme sull’IVA per il Terzo Settore, riconoscendo la specificità delle attività che gli Enti svolgono nella costruzione del bene comune. È una scelta, quest’ultima, particolarmente importante, perché garantisce la stabilità del Terzo Settore e aiuta a preservarne il ruolo essenziale nel tessuto sociale della Nazione.
Nella stessa direzione si muovono altri due importanti scelte che il Governo ha fatto. Mi riferisco alla decisione di alzare il tetto del 5×1000 da 510 a 625 milioni di euro e alla firma del decreto interministeriale che permette la certificazione – spendibile in ambito scolastico, lavorativo e nei concorsi pubblici – delle competenze acquisite nello svolgimento di attività o percorsi di volontariato. Un provvedimento, quest’ultimo, che il mondo associativo e del volontariato attendeva da oltre dieci anni e che permetterà di riconoscere la dignità, la responsabilità e la forza trasformativa dell’impegno gratuito di milioni di volontari.
Oggi celebrate l’Assemblea nazionale, e l’invito che mi sento di rivolgervi è duplice. Il primo: rimanete voi stessi. Rimanete fedeli alla vostra identità e ai vostri princìpi fondativi, perché sono il motore e la linfa della buona opera che svolgete ogni giorno. Il secondo: preparatevi a nuove sfide perché, la storia ce lo ha insegnato, arriveranno. Fatevi trovare pronti. L’Italia e gli italiani hanno fiducia in voi, e sanno che su di voi potranno sempre contare.
Giorgia Meloni
Presidente del Consiglio dei Ministri

